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I fondamenti del Reiki

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Perché tanto interesse per il tocco terapeutico? Parte della risposta, io credo, sta nel fatto che continuiamo a ignorare le cause di molte malattie,nonostante la nostra abilità tecnica. La semplice pratica risanatrice del tocco terapeutico, che richiede solo l’esplicita, consapevole direzione e modulazione dell’energie umane naturali, ha dimostrato la propria utilità in un ampia gamma di disturbi e disordini fisici. Inoltre l’unica realtà accettata dalla civiltà occidentale è la scienza.

La scienza molto spesso si basa su una teoria razionale ,facente parte di un pensiero lineare, che deriva da ricerche formali che richiedono una rigorosa replicazione prima che i loro risultati vengano riconosciuti. Lo sviluppo del tocco terapeutico ha alla base della sua pratica importanti ricerche cliniche che proseguono senza interruzione da più di venti anni.

Un consiglio per chi si avvicina per la prima volta a queste pratiche alternative è quello di non avere la presunzione di spiegare molti fenomeni appartenenti a queste discipline con un pensiero lineare abituato ad individuare cause ed effetti ma, per questi fenomeni complessi molto spesso spiegazioni razionali limitano i fenomeni stessi, per cui sarà necessario che il neofito si abitui ad utilizzare un pensiero circolare, prendendo atto che per uno stesso evento ci possono essere innumerevoli cause a provocarlo.

 

Il diffuso interesse per il tocco terapeutico forse dipende dal fatto che i sistemi di comunicazione multiculturali (che la stessa scienza ha prodotto) ci hanno insegnato che non esiste un'unica realtà valida per le varie culture del villaggio globale ma, che esistono tante realtà quanti sono i punti di vista dell’osservatore stesso.

Oggi infatti, prevalgono il concetto di realtà multiple e l’idea che una particolare prospettiva della realtà dipende solo dal modo in cui l’umana consapevolezza opera in quel momento.

In questo universo di molteplici realtà, la malattia può avere molte connotazioni.

Alcune prospettive non considerano la malattia come un ”male”: la vedono piuttosto come la reazione di un individuo alle circostanze. In questo contesto,la malattia può essere alleviata o guarita dall’individuo stesso grazie ad una appropriata stimolazione degli enzimi cerebrali.

Il dato basilare su cui si è sviluppato il tocco terapeutico è esattamente il fatto che, in conclusione, è il soggetto che guarisce se stesso.

Il terapeuta, in questa prospettiva, agisce come un sistema di supporto di energia, fino a che il sistema immunitario del soggetto non è abbastanza robusto da riprendere l’iniziativa.

Il tocco terapeutico si esplica nello scambio energetico tra terapeuta e soggetto; fra i tanti modi di dare energia io ho scelto di attingere all’energia universale che proviene dal Cosmo,appunto il Reiki utilizzandolo in tutti i suoi 3 livelli. Pur essendo Pranoterapeuta ho deciso di utilizzare il Reiki per il semplice fatto che l’energia a cui si attinge è illimitata e permette al giorno di fare applicazioni su persone diverse,senza accumulare sul proprio fisico malanni e malesseri. Quindi in un certo sensi il Reiki aiuta il terapeuta a purificarsi trasmettendo energia senza stancarsi o debilitarsi fisicamente.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Novembre 2011 17:17
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